Il Fiordo

Le rocce a strapiombo, la vegetazione che s'aggrappa nelle fenditure delle pareti, i gruppi di case ricavate con tenacia nel suolo, il rumore del mare e il suo colore profondo rendono il Fiordo un episodio naturale ed antropico unico, di grande suggestione.



Addentrandosi lungo il Vallone si incontrano suggestive scene in cui la natura e le opere degli uomini si integrano in singolari equilibri. Le architetture del Fiordo sono spontanee, sono, cioè quelle che Rudowsky definiva "architetture senza architetti" e di questi particolari manufatti hanno tutto il fascino: un borgo di pescatori fatto di case semplici e monazzeni ("magazzini", depositi per gli attrezzi e degli armamentari per pescare), una cartiera, una chiesa rupestre di raffinatissima fattura, un Mulino, i canali di percorrenza dell'acqua a cielo aperto costituiscono il patrimonio architettonico che, immerso in una natura aspra e selvaggia, fanno del Fiordo un episodio antropico-naturale di grande significato culturale. Tutto ciò ha suggerito l'ide di installare, nel Fiordo, un ecomuseo che ha lo scopo di raccogliere in una struttura unitaria di fruizione tutti gli episodi architettonici, naturali ed antropici cui s'è fatto cenno.